Aggiornamento versione 13.1.0.7

  • Correzione, nella generazione della fattura elettronica, per mettere in maiuscolo il codice destinatario onde evitare lo scarto da parte del SDI.
  • Operazione per inserire le note della fatturazione elettronica su tutti gli affitti per cui non è stato compilato il campo.

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    Le note a cui ci riferiamo sono queste:

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  • Opzione per l’aggiunta di una riga di dettaglio che dica che il documento è privo di valenza fiscale quando si stampa il “cartaceo” della fattura elettronica.

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  • Correzione per la corretta valorizzazione della variabile [CEDOLARESECCA] nei modelli di contratto di una locazione di unità immobiliari C/1 in cedolare secca.
  • Correzione per compilare nel modello RLI l’opzione per la cedolare secca di locazioni di unità immobiliari C/1.

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  • CHIARIMENTO: al momento l’Agenzia delle Entrate NON ha aggiornato ne le specifiche tecniche ne i moduli di controllo per poter registrare i contratti di locazione di unità immobiliari C/1 in cedolare secca.

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    Abbiamo provato a generare il file RLI con la sezione D dell’opzione per la cedolare secca ma ci viene scartato con l’attuale modulo di controllo.

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    Vi preghiamo però di non scriverci in futuro per chiederci notizie al riguardo. Appena ci saranno le specifiche e il modulo di controllo aggiornato sarà nostra premura notificarlo a tutti i clienti.

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Aggiornamento versione 13.1.0.1

  • Aggiornamento del nuovo tasso di interesse legale pari allo 0,8%
  • Possibilità di poter optare per la cedolare secca nelle locazioni commerciali di unità di categoria catastale C/1. Nella manovra 2019 appena approvata è stata aggiunta la possibilità di optare per il regime di cedolare secca con i seguenti vincoli:
    • Proprietario persona fisica che non agisca in attività d’impresa (vincolo comunque originale della cedolare)
    • L’oggetto del contratto di locazione deve essere una o più unità di categoria catastale C/1 con le relative pertinenze
    • La superficie complessiva delle unità immobiliari di categoria C/1 oggetto della locazione (ovviamente escluse le pertinenze) non deve superare i 600 mq
    • Contratti stipulati nel 2019 per cui, tra le parti, non ci sia stato un altro contratto al 15/10/2018 interrotto poi successivamente

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Aggiornamento versione 12.12.2.3

  • Salvataggio e visualizzazione del percorso di generazione della fattura elettronica, fatto dalla finestra d’emissione, nella sottocartella SDI del programma. Il percorso indica se il file XML-SDI si trova o no in un file ZIP. Questo permette, nel caso di cancellazione/ri-emissione di una fattura o di raggruppamento in un file ZIP,  che il precedente file venga cancellato (sia che sia in uno ZIP sia che sia un file indipendente).

    Cliccandoci sul percorso sottolineato, il programma apre la sottocartella SDI con selezionato il file in questione.

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  • Pulsante per raggruppare per locatore in file ZIP nella scheda di Fatture Affitti da inviare dello Scadenzario.

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  • Correzione per aggiungere l’importo previdenziale, nelle fatture elettroniche proprie del gestore, quando sono emesse nel confronto di una persona fisica.
  • Colonna “Documento associato” (fattura o ricevuta) nell’elenco dei pagamenti.

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  • Cancellazione nel documento associato (fattura o ricevuta)  nel caso di cancellazione del pagamento.
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Fatturazione elettronica

Dal 1° gennaio 2019 tutte le fatture emesse a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia dovranno essere emesse sotto forma di FATTURA ELETTRONICA. Sono esonerati dall’obbligo di emissione della fattura elettronica solo gli operatori (imprese e lavoratori autonomi) che rientrano nel cosiddetto “regime di vantaggio” (di cui all’art. 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111) e quelli che rientrano nel cosiddetto “regime forfettario” (di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190).

La fattura elettronica non è altro che un file XML, compilato secondo le specifiche fornite dall’Agenzia delle Entrate, con tutti i dati che normalmente si trovano nella fattura cartacea. Questo file deve essere inoltrato tramite PEC, Sito web, App, Web services o FTP al Sistema di Interscambio (SDI).

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La prima premessa è che IL MODO DI EMISSIONE DELLE FATTURE NEL PROGRAMMA E’ IL MEDESIMO. Cioè i pulsanti da premere o spuntare per poter “stampare” una fattura sono gli stessi di prima.

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Anziché generare un file Word (o OpenOffice), il compito di DATOS Gestione Affitti in questo ambito è di generare un file XML conforme da inoltrare al SDI. Se la data fattura è uguale o successiva al 1/1/2019  allora viene generata la fattura elettronica anziché quella cartacea.

Se il conduttore ha un “codice destinatario” allora viene inserito nel campo evidenziato, altrimenti si inseriscono 0000000 (7 zeri – cliccando sulla scritta sottolineata “Codice destinatario”) e si indica un eventuale indirizzo PEC in modo tale che il SDI invii la fattura al destinatario. Nel caso il destinatario non abbia un codice destinatario o una PEC, oppure fallisca l’invio da parte del SDI allora l’Agenzia delle Entrate consiglia di inoltrare voi la fattura al destinatario.

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Inizialmente se il campo codice destinatario non sarà valorizzato, mostreremo il seguente messaggio di avvertimento ma la fattura sarà valida perché inseriremo noi 0000000. Il messaggio viene mostrato per una vostra verifica i primi tempi. A regime inseriremo automaticamente 0000000 senza mostrare avvisi.

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Tenete con inoltre che la seguente opzione di tipo emissione fattura (Una soltanto intestata a tutti i conduttori) rimarrà per ragioni storiche e di stampa della fattura cartacea ma non ha alcun senso per la fattura elettronica, in quanto le specifiche impediscono di inserire più di un Cessionario/Committente.

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Altre informazioni utili, legate all’affitto, per la produzione della fattura elettronica le trovate nella seguente scheda:

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Nel campo note “Addizionali in Fatt. Elett.“, oltre a quello già esistente “Fatture/Ricevute/avvisi” potete inserire delle note o informazioni che genereranno, nella fattura elettronica, delle righe di dettaglio (con importi a zero) aventi le descrizioni inserite. I pulsanti sopra il campo note serve ad inserire nel campo delle informazioni già pronte prese dall’affitto. Nell’esempio di sopra la fattura elettronica verrà generata con la prima riga di dettaglio contenente le note:

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A proposito di diciture, quella del BOLLO non è più necessaria in quanto nel file XML c’è un campo qualificato per l’importo dell’eventuale bollo in fattura e che il programma valorizza in automatico. Il totale dei bolli dovuti per le fatture elettroniche vanno pagati dopo l’anno fiscale con un modello F24. Noi aggiungeremo una funzionalità apposta per questo in versioni future.

La finestra di emissione non conterrà più un file Word (o OpenOffice) ma la dicitura “Fattura elettronica – XML – SDI”.

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Facendo doppio click sulle righe vi verrà aperta una finestra con il contenuto del file XML – SDI che dovrà essere inoltrato all’Agenzia delle Entrate.

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Premendo il pulsante Emetti (come si faceva anche prima) viene aperta una sottocartella della sottocartella SDI della cartella del programma, il cui nome è la data d’emissione. All’interno troverete tutti file generati in quella data. Il programma raggrupperà le fatture per locatori in file ZIP che rispettano la convenzioni dei nomi per la fatturazione elettronica. In questo modo basterà inoltrare il file ZIP per emettere presso il SDI tutte le sue fatture che si trovano all’interno.

NOME DEI FILE: chiariamo che come da specifiche tecniche del SDI, il nome dei file deve rispettare determinati criteri ed essere univoci. Per questa ragione viene gestito da noi per garantire ciò. Quindi NON modificate il nome e NON chiedeteci di applicare altri criteri di numerazione.

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Se non volete il raggruppamento in file ZIP, potete spuntare la seguente opzione delle Impostazioni.

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Le fatture elettroniche emesse finiscono poi nella seguente scheda dello Scadenzario con lo stato “Da inoltrare”. In questo modo non perdete traccia dell’inoltro al SDI.

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L’inoltro al SDI del file XML della fattura è una operazione che deve fare l’utente. Il servizio di fatturazione elettronica dell’Agenzia delle Entrate permette benissimo di inoltrare, sia i singoli file XML sia i file ZIP generati da noi con le fatture raggruppate. La conservazione sostitutiva è un servizio gratuito del sito dell’Agenzia delle Entrate (da richiedere).

Di seguito illustriamo i passi da seguire per inoltrare con il servizio dell’Agenzia delle Entrate.

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Una volta inoltrata al SDI allora potete cambiare lo stato e le note, anche in gruppo, con l’apposito pulsante. Le fatture spariscono da questa scheda soltanto quando lo stato sarà uno dei due evidenziati.

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Se dovete stampare, od inviare, una copia proforma della fattura allora utilizzate il pulsante Stampa. Questo pulsante stampa le fatture con gli stessi modelli e le stesse modalità di prima.

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Per cambiare la dicitura in alto (es: “Fattura Proforma“, “Fattura proforma – segue fattura elettronica“, “Nota di credito proforma“, ecc.) dovete cambiare sia i testi dell’Impostazioni generali sia il titolo del documento nei rami di fatturazione dei singoli locatori.

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Il pulsante Apri XML – SDI apre la finestra di visualizzazione della fattura selezionata. Nella quale potete aprire il percorso originale della fattura; cioè sotto gli allegati del locatore (sottocartella anno fiscale della sottocartella Fatture).

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Il pulsante Apri cartella SDI, apre la cartella più recente in cui sono stati emessi dei file XML.

L’elenco delle fatture rimane come prima ma con l’aggiunta di una sezione dedicata alla fattura elettronica.

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Il pulsante F.E. in file ZIP vi premette di raggruppare per locatore, in file ZIP, tutte le fatture selezionate. Alla fine del processo viene aperta la cartella SDI dove sono stati depositati i file. Questa funzionalità è molto utile nel caso di fatturazione sui pagamenti; per cui il raggruppamento può avvenire solo dopo la singola emissione delle fatture per effetto dell’aggiunta del pagamento.

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Il file Esporta in PDF funziona anche con le fatture elettroniche producendo, come prima, dei singoli PDF della stampa cartacea delle fatture.

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Il Sistema di Interscambio prevede anche l’esistenza di intermediari che fanno l’inoltro, la firma digitale (non obbligatoria), la conservazione sostitutiva e che tengono traccia dello stato presso il SDI. Esempi di intermediari sono: Aruba con DocFly Fatturazione Elettronica, Teamsystem con Agyo, ecc.

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Altri interventi di cui non abbiamo una data certa ma che stiamo valutando attentamente sono:

  • Generazione di un elenco di bolli virtuali dovuti per fatture e conseguente stampa del modello F24 per il pagamento. Non si renderà necessario fino al 2020.
  • Invio dei file XML al SDI o agli intermediari, direttamente dalla finestra d’emissione.
  • Importazione dei file XML contenente delle fatture passive nel nostro attuale elenco delle Fatture fornitori.

 

 

Aggiornamento versione 12.11.0.4

  • Saldo IMU 201823-11-2018 17-07-48.png
  • Correzioni di un errore che impediva la generazione della fattura elettronica nel caso di una voce fattura con reverse charge.
  • Stato e note riguardante le fatture elettroniche generate con relative schede nello Scadenzario in cui rimangono le fatture finché lo stato non diventa “Recapitata”.23-11-2018 17-54-08.png

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  • Emissione di fatture proprie da parte dei proprietari. In precedenza esistevano solo da parte del gestore patrimoniale. Ora nella finestra di scelta del destinatario della fattura c’è un elenco da cui scegliere il mittente. Attenzione: queste fatture da parte dei proprietari saranno soltanto elettroniche.22-11-2018 18-35-20.png
  • Opzioni per la fatturazione elettronica da parte del gestore patrimoniale.23-11-2018 15-57-00.png
  • Campo per generare il file XML-SDI della fattura elettronica con un codice fiscale trasmittente diverso dal Cedente/Prestatore. Questa funzionalità è utile con certi servizi intermediari che richiedono che sia inserito il loro codice fiscale. Se NON è richiesto lasciatelo in bianco.
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  • Campi per la modalità di pagamento, causale, ecc. nelle fatture proprie.23-11-2018 17-15-10.png
  • Nella finestra di visualizzazione della fattura elettronica sono stata aggiunti i dati relativi alla ritenuta, cassa previdenziale e modalità di pagamento.23-11-2018 15-55-31.png
  • Aggiunta della colonna “Condominio” al resoconto generale in modo che si possa raggruppare il resoconto (con subtotali) per condominio.23-11-2018 12-26-42.png23-11-2018 12-27-23.png

Scarto – UN CESSIONARIO RISULTA PRESENTE NEL CONTRATTO

Se dopo il controllo e l’invio del file RLI per la registrazione telematica vi viene scartato con il seguente errore:

UN CESSIONARIO RISULTA PRESENTE NEL CONTRATTO

Può vuol dire due cose:

  1. Stata registrando la sola uscita di un soggetto. Prendiamo ad esempio il caso in cui in un contratto ci siano i conduttori Mario Rossi e Claudio Ferrari e che quest’ultimo esca dal contratto. Legalmente succede che Claudio Ferrari sta cedendo il suo 50% di conduzione al Mario Rossi. Purtroppo la procedura telematica non permette questo tipo di situazione perché fa un controllo, al nostro avviso assurdo, per cui il cessionario non deve essere già un soggetto registrato nel contratto. Questo tipo di adempimento va registrato come variazione contrattuale (modello 69 ed eventuale F23) all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate in cui è stato registrato il contratto.
  2. Si tratta proprio di un nuovo conduttore che entra al posto di un altro ma la registrazione dell’adempimento di cessione o subentro è già stato fatto e quindi risulta nei loro database.

In ogni caso bisogna recarsi nell’ufficio dell’Agenzia delle Entrate (o interpellarli).